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Museo Archeologico Nazionale Antiquarium Turritano e Area Archeologica - Porto Torres

Anello in oro

Anello in oro

Negli ultimi secoli dell’Impero Romano, contestualmente ad importanti cambiamenti economici, politici e sociali, si diffonde da oriente a occidente il culto Cristiano. Anche Turris Libisonis ci restituisce importanti spaccati di questi mutamenti epocali, dovuti ad un nuovo modo di concepire aspetti della vita terrena e ultraterrena. Nonostante i reperti relativi a questo periodo storico si configurino come elementi che confermano la persistenza di tradizioni, tecniche e conoscenze, alcuni aspetti rivelano la propensione ad accogliere mode e influssi esterni. In questo senso, gli ornamenti personali sono assolutamente indicativi, con un’evidente propensione a recepire prodotti artigianali delle cosiddette popolazioni barbariche, soprattutto dal mondo orientale. Gli anelli digitali, in particolare, ci raccontano una storia di innovazione che convive con la tradizione: relativi a questo periodo, in Sardegna se ne ritrovano di forma molto semplice, privi di decorazione, contestualmente ad esemplari con un castone, a volte riempito con gemme più antiche, a volte decorati a incisione con simboli cristiani. È il caso di questo prezioso reperto in oro, conservato nei locali dell’Antiquarium Turritano e rinvenuto presso la Basilica di San Gavino a Porto Torres. L’anello presenta delle incisioni nello sviluppo del corpo, con il castone superiore decorato dalla croce e da lettere apocalittiche.