VITA PUBBLICA
L'impianto della città e i monumenti pubblici
La sovrapposizione della città moderna a quella antica e le informazioni incomplete ricavate dalle indagini di scavo non consentono di ricostruire con esattezza l’impianto urbano della città. Mancano molti dati sui confini, sul perimetro delle mura, ma anche sull’articolazione interna e la specializzazione dei diversi quartieri.
Dai dati noti, l’impianto di “Turris” sembra rispondere a un modello di città pienamente romano, con spazi funzionali, strade orientate in senso nord-sud ed est-ovest che si incrociano fra loro ad angolo retto, efficienza infrastrutturale (presenza di strade, ponte, porto, acquedotto).
Anche se non sono stati individuati con certezza, dovevano essere certamente presenti gli spazi e le costruzioni tipici delle città romane: il foro, ovvero la piazza centrale su cui si affacciavano gli edifici più importanti, come la “curia” (sede del senato) e il “tabularium” (l’archivio della colonia), gli edifici per gli spettacoli e i templi. Sappiamo, ad esempio, da un un’iscrizione attualmente conservata presso il Museo Archeologico ed Etnografico “G.A. Sanna” di Sassari che nel 244 d.C. vennero restaurati sia il Tempio della Fortuna che la Basilica, un luogo che ospitava riunioni pubbliche.
Dai rinvenimenti noti è comunque possibile ricostruire una città-porto vitale e ricca dal punto di vista economico e culturale.

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